Villa "Il Nonaro"

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Dove:

Via Bolchini 12, Varese

 

Progetto:

Syntesis progetti

arch. Gianmarco Salerno Bellotto

 

Superficie commerciale:

740 mq

Linee guida

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Inquadramento

 

La villa “Al Nonaro” è a Varese, in località Masnago, in via Bolchini n° 12.

Si tratta di un immobile privato e frazionato, destinato alla residenza, in stile neoclassico, soggetto al vincolo della legge 1 Giugno 1938, N. 1089 “Tutela delle cose d’interesse Artistico o Storico”.

Circondata da un parco di circa 70.000 mq progettato dagli architetti Alemagna e Bagatti Valsecchi nel 1893 ed ospitante importanti essenze, si presenta con una pianta ad U dei corpi di fabbrica. L’ala sud/ovest (di due piani fuori terra), oggetto dell’intervento in argomento, è testimoniato essere un’antica tenuta agricola trasformata nel XVIII sec. in dimora aristocratica. La restante parte (di tre piani fuori terra e cantinato) è stata costruita più recentemente, nel 1894.

 

Descrizione idea progettuale

 

Il fine che ha ispirato la progettazione dell’intervento sulla Villa è stata la volontà di restituire alla stessa la fruibilità che inesorabilmente è andata perduta con il passare dei secoli.

Il lavoro si è focalizzato anzitutto sulla revisione dei caratteri distributivi del manufatto, così come sull’efficienza energetica dell’involucro e degli impianti. Non di meno è stata riposta attenzione alla conservazione dei tratti stilistici caratteristici dell’architettura originaria e dei preziosi elementi decorativi presenti.

Il manufatto settecentesco è stato ripartito in più unità abitative perseguendo l’idea di dare vita ad un “condominio” di lusso inserito in un parco ricco di essenze di gran pregio.

Delle 4 diverse soluzione pensate (rif. Tavole 8 e 9) se ne si illustra una in particolare, la Soluzione 1.

Al piano terreno viene creato un appartamento di 210mq al netto delle murature (Unità A) caratterizzato da uno stretto rapporto di fruizione del parco, come una alternativa ad una residenza in villa; nella quale i locali senza soluzione di continuità si fondono con il giardino intorno.

Al piano primo invece, vi è un’unità di 235mq al netto delle murature (Unità B), che reinterpreta in chiave contemporanea un appartamento dagli aulici caratteri nobiliari, uno  spazio funzionale ed attuale; comunque capace di conservare suggestioni di un tempo passato, incorniciato da una maestosa vista che dal parco si allunga verso il lago di Varese e poi oltre.

In maniera differente i due appartamenti hanno quindi la virtù di godere di uno stretto rapporto con la natura ed a rafforzare questo aspetto, sono stati introdotti spazi comuni di alta qualità. Adiacente l’androne, prospiciente il cortile, è stato creato un locale relax and wellness, una sorta di veranda con salottino dal profumo “Belle époque” dove prendere il thè tra pareti affrescate e soffitti lignei.

 

Unità A - Descrizione dell’intervento

 

L’Unità A sita al piano terreno è progettata con caratteristiche distributive e tecniche di un appartamento moderno pur essendo in un contesto antico; appartamento però dotato dei comfort propri della vita di oggi.

Trovandosi al piano terra ed avendo ampie aperture con l’esterno; stretto è il rapporto con la natura, un grande parco ricco di diverse essenze arboree di pregio.

L’appartamento è dotato di un elegante salone con soffitto voltato, centrale la casa, con affaccio a sud-est su cortile e giardino, filtrato da un porticato; che nella bella stagione avrà la funzione di vero e proprio locale all’aperto.

La zona notte comprende tre grandi camere da letto , con il giusto orientamento nord-est, illuminate al mattino dalla luce che attraversa le fronde degli alberi alberi secolari.

Una cucina abitabile, spaziosa come quelle di una volta consente una grande abitabilità e al tempo stesso per il suo orientamento gode dell’illuminazione naturale per tutto il giorno.

L’intervento nel suo complesso, trattandosi di una villa del settecento con vincolo artistico, ha dovuto confrontarsi con la necessità di mantenere immutate le caratteristiche stilistiche, comprese le decorazioni, ma anche con la necessità di fornire quelle dotazioni tecnologiche e di risparmio energetico indispensabili per le esigenze della vita di oggi. Fondamentale nella progettazione è stato l’innalzamento dell’efficienza energetica dell’involucro e degli impianti.

L’opera di restauro conservativo è facilitata dal più che buono stato complessivo del manufatto: all’esterno verranno restaurate le facciate, all’interno i pregevoli pavimenti in cotto, gli affreschi, lo scalone in marmo e le decorazioni lapidee e lignee.

Al fine di rendere abitabili i locali settecenteschi e renderli compatibili con le esigenze moderne, l’intervento architettonico risulta di grande importanza ma altrettanto lo sono il miglioramento della prestazione energetica e la ristrutturazione degli impianti.

È prevista la coibentazione dell’involucro con la posa di un cappotto interno e gli infissi saranno sostituiti con nuovi performanti in grado di riprodurre l’estetica degli originali e per questo rispondenti le diposizioni degli enti preposti alla tutela artistica del bene.

Saranno installate pompe di calore per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento che si affiderà alla soluzione dei pannelli radianti alloggiati nei pavimenti, nei soffitti o nella pareti compatibilmente con la necessità di conservare i pavimenti originali, volte e soffitti affrescati o cassettonati.

La climatizzazione degli ambienti è ottimizzata ulteriormente grazie ad un impianto di ventilazione meccanica di aria trattata.

L’impianto elettrico che verrà realizzato ex novo comprenderà la predisposizione per il collegamento ad un impianto fotovoltaico che possa consentire il raggiungimento dell’indipendenza energetica.

 

Unità B - Descrizione dell’intervento

 

L’unità B è al primo piano, dove si arriva salendo un importante scalone con parapetto di marmo sotto un soffitto affrescato. Dalla scala si accede direttamente alla zona giorno, alla zone notte e ad una bellissima biblioteca con soffitto a cassettoni. L’ingresso alla zona giorno avviene direttamente nel salone che conserverà tutte le finiture artistiche: soffitto a volta con modanature ed affreschi, pregevoli cornici in legno attorno alle ampie finestrature, pavimento in cotto con motivi decorativi. Di seguito, una spaziosa cucina abitabile e poi uno studio con caminetto, un antico pavimento in rovere ed soffitto a cassettoni ben intarsiato. È presente anche una camera con bagno e guardaroba dedicati, ipoteticamente destinabile ad alloggio del personale di servizio o a foresteria.

La zona notte ospita due ampie camere da letto padronali, con relativi bagni ed un locale guardaroba. Questa parte dell’alloggio è pavimentata con il tradizionale cotto di medone lombardo.

L’intervento nel suo complesso, trattandosi di una villa del settecento con vincolo artistico, ha dovuto confrontarsi con la necessità di mantenere immutate le caratteristiche stilistiche, comprese le decorazioni, ma anche con la necessità di fornire quelle dotazioni tecnologiche e di risparmio energetico indispensabili per le esigenze della vita di oggi. Fondamentale nella progettazione è stato l’innalzamento dell’efficienza energetica dell’involucro e degli impianti.

L’opera di restauro conservativo è facilitata dal più che buono stato complessivo del manufatto: all’esterno verranno restaurate le facciate, all’interno i pregevoli pavimenti in cotto, gli affreschi, lo scalone in marmo e le decorazioni lapidee e lignee.

Al fine di rendere abitabili i locali settecenteschi e renderli compatibili con le esigenze moderne, l’intervento architettonico risulta di grande importanza ma altrettanto lo sono il miglioramento della prestazione energetica e la ristrutturazione degli impianti.

È prevista la coibentazione dell’involucro con la posa di un cappotto interno e gli infissi saranno sostituiti con nuovi performanti in grado di riprodurre l’estetica degli originali e per questo rispondenti le diposizioni degli enti preposti alla tutela artistica del bene.

Saranno installate pompe di calore per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento che si affiderà alla soluzione dei pannelli radianti alloggiati nei pavimenti, nei soffitti o nella pareti compatibilmente con la necessità di conservare i pavimenti originali, volte e soffitti affrescati o cassettonati.

La climatizzazione degli ambienti è ottimizzata ulteriormente grazie ad un impianto di ventilazione meccanica di aria trattata.

L’impianto elettrico verrà concepito ex novo e comprenderà la predisposizione per il collegamento ad un impianto fotovoltaico che possa consentire il raggiungimento dell’indipendenza energetica.

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